Insuperabile – staffetta2024 tappa8 – Festival del cammino

🗓️ Giorno 8 – Giovedì 05 Settembre 2024
📍 Pontevico – Ponte delle barche di San Matteo delle Chiaviche 50 km (sempre sulla carta)

Da un ponte all’altro nel segno dell’accoglienza.  

Stamattina abbiamo lasciato Pontevico, cittadina che abbiamo attraversato ieri, che all’interno del suo nome contiene un “ponte” e oggi, per una particolare  coincidenza InSuperAbile la staffetta dell’inclusione ha raggiunto ed attraversato un ponte reale, quello delle barche San Matteo delle Chiaviche.
 
Sia a Pontevico, dove l’amministrazione comunale ha creato un evento per il nostro passaggio, che oggi a San Matteo delle Chiaviche dove ci ha accolto l’assessora ai servizi sociali Mariagrazia TripodoElisa Montanari la guida che ci ha raccontato “il ponte delle barche” e il territorio circostante, e alcuni rappresentanti delle associazioni locali.
Il ponte aveva anche aperto questa quarta edizione di InSuperAbile, quando il 28 agosto proprio a Ponte di Legno, era iniziata la nostra avventura.
 
Riflettere su queste tre coincidenze – linguistiche (Pontevico), materiali (il Ponte delle barche) e sia linguistiche che materiali (Ponte di Legno) ha incentrato il focus su un aspetto che per il progetto InSuperAbile è di fondamentale importanza.
 
Il ponte non è solo una parola o una costruzione, ma rappresenta l‘apertura verso gli altri, un modo per far incontrare le persone, per unire i territori, ma anche per superare le “barriere” idrogeologiche, come nel caso del fiume Oglio  e le barriere mentali che troppe volte ancora ci impediscono di “riconoscerci”.
 
Proprio per queste considerazioni durante InSuperAbile, la prova fisica, seppur presente, lascia spesso il posto all’empatia e alla ricerca di quei rapporti umani che fanno da “ponte” universale  per il gruppo, finalizzati al raggiungimento dell’obiettivo e del traguardo finale.

Oggi, ad esempio, quando la pioggia ha iniziato a cadere incessantemente si è optato per attendere che uscisse il sole per salire in bici. Sole  che si è puntualmente materializzato dopo la pausa per il pranzo, permettendo di concludere almeno gli ultimi chilometri dei 40 “sulla carta”….

Ormai si vede il traguardo finale. 
 
Manca solo la tappa da Cremona e Brescia per concludere questa staffetta.

Durante “l’ultima cena” (e per fortuna non eravamo in 13) si è tenuta la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione a InSuperAbile 2024, 300 km di solidarietà in cammino insieme, lungo la via dell’Oglio.

Sentimenti contrastanti si respiravano nella sala, gratitudine, malinconia, euforia, gioia, divertimento, a cui si univano a occhi lucidi e voce rotta dall’emozione.

Domani, dopo  nove giorni, arriverà il triplice fischio finale.
Si tornerà a casa, forse con un po’ di nostalgia, ma con la certezza che InSuperAbile, anche quest’anno, con le storie di chi c’è stato e ha saputo raccontarle ai propri compagni di viaggio, ha costruito ponti di speranza verso il futuro.

 

Gilda Luzzi