Il titolo della tappa di oggi, che riporta alla mente una canzone di un noto cantautore italiano, potrebbe far pensare a una bella passeggiata rilassante.
Invece, la tappa di oggi, la prima delle quattro che porteranno la Staffetta dell’inclusione fino al traguardo di Brescia, è stata molto impegnativa, per il percorso – alla fine i chilometri sono stati di più di quelli previsti – per il caldo che ancora avvolge la Valcamonica in questi giorni e perché “chi la fa tutta” porta con sé sulle gambe già le fatiche delle giornate del cammino.
La mattinata è iniziata con il tradizionale passaggio del testimone dalle associazioni che hanno camminato dal Passo del Tonale fino a Darfo Boario alle associazioni che da qui in poi porteranno la Staffetta fino all’arrivo, PedalAbile e Cascina Clarabella, che si aggiungono a Se Vuoi Puoi e Lamu che sono presenti dall’inizio.
Dopo alcuni chilometri di pedalata, il gruppo si è fermato a Pian Camuno, per un aperitivo di benvenuto ai nuovi e di buon auspicio per l’inizio della pedalata, presso la casa dei genitori di Maria Luisa Garatti (presidente di Se Vuoi Puoi) che hanno dato al gruppo tanto calore umano e incitamento per l’impresa da compiere. Si sono emozionati e ci hanno emozionato perché dalla loro premurosa accoglienza abbiamo capito che InSuperAbile infonde e diffonde un’atmosfera di condivisione.