Raccontare la nostra storia è stato un po’ come ripercorrere il nostro viaggio. Non solo il viaggio di questa quarta edizione lungo la via di Carlo Magno, ma anche quella di tutti gli altri cammini.
Mariella Faustinoni – responsabile del progetto, Maria Luisa Garatti – Se Vuoi Puoi e Roberto Dalla Pellegrina – PedalAbile, hanno fatto arrivare al pubblico presente in sala, attraverso le loro parole e i loro racconti, il significato sostanziale di InSuperAbile: un vero viaggio di scoperta e crescita dentro se stessi e nel rapporto con gli altri. Un viaggio che dimostra che le barriere possono essere superate con uno sforzo comune, proprio come succede ogni giorno in tutte le tappe che affrontiamo.
Particolarmente emozionante è stato l’intervento di uno dei ragazzi di Cascina Clarabella, Davide, che ha raccontato come all’inizio non volesse partecipare per paura di non farcela e di come ora invece sia grato di aver accettato di fare quest’esperienza.
Al termine, dopo lo scambio dei regali – il gagliardetto del Comune a noi e le maglie di InSuperAbile a Sindaco ed Assessori – rinfresco per tutti.
Ed è proprio in questo momento, sicuramente meno istituzionale – che l’esempio della staffetta dell‘inclusione si è realizzato in modo compiuto: le persone presenti si sono mescolate, miscelate, amalgamate, armonizzate tra loro come se fossero state sempre insieme. Proprio come insegna InSuperAbile.