Insuperabile – staffetta2024 tappa3 – Festival del cammino

🗓️ Giorno 3 – Sabato 31 Agosto 2024
📍 Malonno – Capo di Ponte 17 km (sulla carta)

Oggi abbiamo “dato i numeri”.

Siamo partiti in tantissimi il 29 agosto dal Passo del Tonale.
Oggi, al fischio d’inizio della nostra guida, intorno alle ore 9,30 eravamo “più che tantissimi”, perché al gruppo si sono aggiunti nuovi rappresentanti delle associazioni Se Vuoi Puoi e Nuova Cordata e alcuni volontari che hanno camminato con noi in questa tappa. 
Quindi InSuperAbile 2024 “sta dando i numeri”. Numeri straordinari, quasi da record.
Questa mattina, infatti, alla partenza, il  nostro serpentone colorato ha superato di gran lunga le quaranta persone e invaso la Via Nazionale di Malonno, prima di “arrampicarsi” sul percorso, con le new entry che si sono amalgamate al gruppo come se fossero sempre state qui.
Anche sul percorso “abbiamo dato i numeri”…
17 chilometri da Malonno, appunto, a Capo di Ponte che, dopo le due precedenti tappe molto più lunghe, ci hanno fatto immaginare una giornata poco impegnativa, quasi defatigante.
 
E, invece, la tappa di oggi, a dispetto dei numeri, è stata forse la più difficile: per il dislivello, per le caratteristiche morfologiche del territorio, e anche perché alla fine i chilometri, poi, erano un po’ di più di 17…
 
Abbiamo affrontato salite molto inclinate e discese sdrucciolevoli, piene di sassi e pietre che hanno messo molte volte a dura prova il nostro equilibrio.
Inoltre, nonostante buona parte della tappa fosse all’interno del bosco, e quindi all’ombra, l’aria era molto afosa e abbiamo tutti sudato parecchio. 
 
Arrivati ad Andrista abbiamo saputo che esiste una mitologica creatura, Badilisc,  che si aggira per i boschi della zona, osservando senza farsi scorgere, le gioie e i dolori di chi frequenta quei luoghi.
 
Non sappiamo se ci abbia messo lo zampino Badilisc, che ha scorto da lontano la nostra stanchezza, ma da lì a qualche metro abbiamo incontrato la signora Fausta, una meravigliosa creatura – non mitologica ma reale – che ci ha accolto e coccolato sulla terrazza di fronte alla sua casa, offrendoci biscotti, bibite fresche fatte in casa, patatine, noccioline, caffè.
Con lei, soprattutto per i sorrisi e la dedizione che ci ha riservato, ci siamo sentiti veramente a casa e per un attimo le preoccupazioni per la difficoltà del percorso e la stanchezza le abbiamo completamente dimenticate.
 
Anche la signora Fausta, a modo suo, ha dato i numeri: sono numeri di solidarietà, giacché lei da ben trenta anni si reca ogni anno in missione in Tanzania.
 
Rincuorati da un incontro che ci ha regalato davvero tanto dal punto di vista emotivo, siamo ripartiti, e dopo la sosta per il pranzo a Cedegolo, abbiamo affrontato l’ultima lunghissima salita e la definitiva complicata discesa.
 
All’arrivo, a Capo di Ponte, oltre all’applauso meritato che ci siamo fatti insieme, quelli più tecnologici di noi hanno guardato i chilometri percorsi che alla fine sono stati circa 19.
 

Ma siccome per difficoltà ne valgono almeno 25, possiamo confermare che noi oggi abbiamo “dato i numeri” e che sicuramente continueremo a farlo nei prossimi giorni…

Gilda Luzzi